Il "Confidence Reset" con Jules Von Hep
Una conversazione sull’intuizione, sui bagliori quotidiani e sui piccoli cambiamenti di prospettiva che ci aiutano a ritrovare il contatto con noi stessi.
Non mancano certo i consigli su come risplendere. Nuove routine di cura della pelle, rituali mattutini, trucchi per aumentare la produttività e tendenze nel campo del benessere all di aiutarci a sentirci più felici, più sani e più sicuri di noi stessi. Ma secondo Jules Von Hep, sostenitrice del benessere e conduttrice televisiva, la vera sicurezza di sé ha ben poco a che vedere con la perfezione. Deriva dal rapporto che si instaura con se stessi.
In vista del suo stimolante workshop presso 1 Hotel Mayfair, ci siamo seduti con Jules per parlare di come coltivare una luce interiore, abbracciare l’autenticità e cogliere quei “bagliori” quotidiani che ci aiutano a riconnettarci con noi stessi. Dal ridefinire l’ansia della domenica alla creazione di ambienti che calmano il sistema nervoso, Jules condivide le semplici pratiche che hanno plasmato il suo percorso personale e spiega perché la vera sicurezza non consiste nel diventare qualcun altro, ma nell’imparare a smettere di abbandonare se stessi.
Alla scoperta del proprio splendore interiore con Jules Von Hep
L'estate ha il potere di farci sentire più visibili, nel bene e nel male. Cosa significa per te “bagliore interiore” e come si può coltivarlo al di là della cura della pelle o dell'aspetto fisico?
Per me, lo splendore interiore è l’energia che emani quando ti senti in sintonia con te stesso. Esistono tantissimi tutorial su come apparire splendenti all’esterno, quindi spesso concentriamo la nostra attenzione proprio su questo. Ma il vero splendore viene dall’interno.
Il bagliore interiore non significa essere la persona più chiassosa della stanza, apparire perfetti o sentirsi sicuri di sé in ogni istante della giornata. Significa sapere chi sei al di là di all clamore e del ruolo che ricopri giorno dopo giorno. Il tuo vero io.
L’estate può farci sentire incredibilmente esposti. All’improvviso, ci si veste di meno, si scattano più foto e si ha la sensazione che tutti gli altri stiano vivendo al meglio la propria vita senza alcuno sforzo. Ma la fiducia in se stessi e una frequenza interiore positiva non nascono dal ridimensionarsi, dal cambiare o dal punirsi per diventare più accettabili. Crescono quando smetti di trattarti come un problema da risolvere.
È attraverso le cose che non tutti notano che coltivi il tuo splendore interiore: il modo in cui parli a te stessa, i limiti che ti imponi, le persone di cui ti circondi e le promesse che mantieni con te stessa. La cura della pelle può farti risplendere, ma è l’autostima che ti fa brillare.
Il tuo workshop esplora la fiducia in se stessi, l’intuizione e i “bagliori” quotidiani della vita. Qual è un esercizio semplice che chiunque possa iniziare a praticare già questa settimana e che abbia il maggiore impatto sul modo in cui ci si rapporta con se stessi?
Inizia a raccogliere i bagliori.
Un barlume è un attimo fugace che ti riporta a te stesso, l’opposto di un fattore scatenante. Un barlume è un momento che, quando ti sintonizzi davvero con esso, ha il potere di regalarti gratitudine, senso di presenza, umorismo e felicità, all un colpo solo. I bagliori hanno la capacità di farci sentire veramente vivi, ma tantissime persone non si sintonizzano su di essi, lasciandoli sfuggire. Potrebbe essere la tua canzone preferita che suona inaspettatamente, un biscotto in accompagnamento al caffè senza alcun motivo, vedere un fiore che cresce dove non dovrebbe, o incontrare per caso un vecchio amico che non vedevi da secoli.
Più li riconosci, più diventi presente, ed è proprio nella presenza che l’intuizione si fa più forte. Scatta delle foto a questi momenti di ispirazione e salvali in un album speciale sul tuo telefono!
Sono tantissime le persone che trascorrono il lunedì sentendosi sopraffatte. Se potessi aiutare gli ospiti a cambiare un’abitudine o un atteggiamento mentale prima dell’inizio della settimana, quale sceglieresti?
Sostituirei la punizione con il nutrimento.
Molti di noi iniziano la settimana con una lista mentale di tutto ciò che dobbiamo correggere: mangiare meglio, lavorare di più, essere più produttivi, fare più esercizio fisico, mettere ordine nella nostra vita già prima di pranzo. Il lunedì ci svegliamo sentendoci già in ritardo.
Invece, incoraggio le persone a chiedersi: di cosa ho bisogno per sentirmi sostenuto questa settimana?
Quella domanda crea un’energia completamente diversa. Potrebbe significare muoversi perché ti fa sentire vivo, non perché non ti piace, oppure dedicarti una serata tutta per te, preparare qualcosa di nutriente o decidere che basta svolgere un solo compito importante.
Il lunedì ha una cattiva reputazione, e l’ansia da post-domenica non aiuta. Il lunedì è un giorno ricco di doni e meraviglie, non di tristezza o rimpianti.
Hai costruito la tua carriera incoraggiando le persone ad accettare se stesse in modo autentico. C’è stato un momento nel tuo percorso personale che ha cambiato completamente il tuo modo di vedere la fiducia in se stessi?
La mia concezione della sicurezza in me stessa è cambiata nel corso degli anni in cui ho lavorato come specialista dell’abbronzatura spray, esperienza che mi ha poi portata a intraprendere la carriera di fondatrice di un marchio internazionale ed esperta di bellezza.
Ho lavorato con migliaia di persone, dalle celebrità che si preparavano per il red carpet a chi si preparava per le vacanze, i matrimoni o semplicemente a chi desiderava sentirsi bene con se stesso. Quasi tutti iniziavano sottolineando ciò che non gli piaceva di sé. Si scusavano per la pancia, le gambe, le cicatrici o per come il loro corpo fosse cambiato.
Eppure non ho mai visto i difetti che descrivevano. Ho visto delle persone. Ho visto le storie che i loro corpi raccontavano.
Questo mi ha fatto capire quanto possa diventare distorto il nostro rapporto con noi stessi. Parliamo a noi stessi in modi in cui non parleremmo mai a qualcuno che abbiamo davanti.
Anch’io sono stata vittima di bullismo da piccola e per molto tempo ho creduto che la fiducia in se stessi significasse creare una versione di me stessa che nessuno potesse ferire. Ma la vera fiducia in se stessi non è un’armatura. Non significa fingere che nulla ti tocchi. Significa sapere di avere valore anche quando ti senti vulnerabile, insicura o diversa.
Per me, la fiducia in me stessa non è più stata tanto una questione di essere impavida, quanto piuttosto di rifiutarmi di abbandonare me stessa.
1 Hotel Mayfair progettato per essere un luogo in cui rallentare i ritmi e ritrovare il contatto con la natura, anche nel cuore di Londra. In che modo l'ambiente in cui ti trovi influenza il tuo stato d'animo e cosa rende uno spazio rigenerante per te?
Gli ambienti che ci circondano comunicano costantemente con il nostro sistema nervoso, che ce ne rendiamo conto o meno. La luce, le texture, i profumi, i suoni e la natura possono all il modo in cui ci sentiamo e il ritmo con cui ci muoviamo.
Trascorro gran parte della mia vita viaggiando, tenendo conferenze, creando e stando in compagnia delle persone, quindi gli spazi rigeneranti sono incredibilmente importanti per me. Sono attratta dai materiali naturali, dal verde, dalla luce calda e da tutto ciò che mi ricorda la terra. Uno spazio non deve necessariamente essere completamente silenzioso, ma dovrebbe permetterti di ascoltare di nuovo te stesso. Adoro qualsiasi spazio che mi dia la sensazione di essermi allontanata da tutto o di essere nascosta.
La natura ha un modo meraviglioso di ricordarci che tutto avviene secondo cicli e che non viviamo sulla Terra, ma ne siamo parte integrante. Nulla fiorisce in modo costante. Ci sono stagioni di crescita, di rinnovamento, di riposo e di nuovo inizio. Portare questi elementi nel cuore di una città ci permette di lasciarci andare.
Per me, uno spazio rigenerante è un luogo in cui le mie spalle si rilassano senza che nessuno me lo chieda. È un posto che non mi chiede nulla e mi permette di ritrovare me stessa.
